Postato il Sabato, 23 dicembre @ 18:03:07 CET di viber |
Sabato 20 (ore 21:00), domenica 21 gennaio 2007 (ore 17:30), presso il Palazzo della Cultura di Latina Monica Guerritore in Giovanna D'Arco, adattamento di Monica Guerritore, con Pietro Biondi, Enrico Zaccheo, Stefano Artissunch, Raffaele Latagliata, Regia di Monica Guerritore. “Giovanna D’Arco si racconta a noi attraverso la sua perfetta semplicità. La forza che trascende il suo sesso e che lei, prima fra tutte, integra a quella “qualità virile” che sussurra in tutte le donne la fede nella “trascendenza del cuore” incrollabile e giusta, danno ali e potenza al suo richiamo.
“Non si vede bene che con il cuore” fa dire Saint Exupery al Piccolo Principe, “l’essenziale è invisibile agli occhi”. Ed ecco che il suo cuore non aveva ragioni, ma forze.
Forze e passioni che sole cambiano la realtà. Ed è qui la santità temporale, la cristianità carnale di Giovanna: farsi strumento di libertà per il suo popolo. Rivivo quel mistero luminoso e tragico, accostandomi al cuore della vocazione di Giovanna, alla sua chiamata dell’Anima che si fa azione attraverso lo spirito.
Dimenticando l’immagine tramandata, Giovanna è viva attraverso gli Atti del Processo, visionaria e poetica nei versi di Maria Luisa Spaziani diventa “ la visibile intelligenza del divino”, incarnando nelle sue opere il mondo triplex che preconizza Giordano Bruno “ Dio-Natura-Uomo”.
Il De Immenso di Giordano Bruno che ho inserito all’interno dello spettacolo, sembra restituirci, non le Voci da lei udite, ma la Sua voce, che lei udiva “nel lato destro del giardino di suo padre” (come non pensare al lato destro della sua mente). E’ così che Giovanna rivive nella nostra epoca, compagna di ribellione e speranza di Che Guevara, di Martin Luther King, accompagnata dalle immagini della cronaca di quel giovane cinese che a piazza Tien An Men ferma col suo corpo un carrarmato, dalle immagini di uomini e donne forti della forza che viene dall’istinto di libertà. I fotogrammi di Dreyer, così lontani, diventano presenti e giudicanti, il sogno di Martin Luther King testimonia come si levino alte in ogni tempo le voci contro il Potere”.
Per ulteriori informazioni potete contattare gli Uffici del Teatro Palazzo della Cultura al numero 0773.652620.
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